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Orrori di un tabellone penoso

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Chi potrà ostacolare Djokovic?

 Questa è la domanda, adesso che i tabelloni sono stati finalmente estratti.

Soprattutto dato che una metà di tabellone sembra poco meno di un ATP 500, mentre l’altra un agglomerato di pericoli e mine vaganti per i top player.

Mi rifiuto di commentare gli avversari che Nole dovrà affrontare prima del quarto di finale contro Berdych, sempre che il ceco non decida di autoseppellirsi come di suo solito – e non che il serbo sia proprio il più grande scoglio per Djokovic, intendiamoci. Se il serbo perde anche solo un set per strada vuol dire che nella pausa invernale si è dato agli alcolici pesanti. Francamente la speranza è che i match iniziali del serbo vengano messi nella sessione diurna, così almeno non perdiamo sonno.

Saltiamo dall’altro lato e vediamo che Federer stavolta ha una mina vagante dietro l’altra, non c’è che dire. Per carità, ogni volta da una parte e dall’altra si legge di “tabellone complicato per Roger”, salvo poi vedere i pericoli diminuire sulla strada dei quarti di finale: ma francamente stavolta pare difficile prevedere che i vari Tomic, Raonic, Davydenko, Haas, Kohlschreiber, Klizan, Tsonga cadano tutti quanti in preda a manie suicide prima di trovarsi davanti allo svizzero. Poi c’è il fattore 5 set, con giocatori appena considerati o prossimi alla mummificazione (Davydenko), o inesperti (Tomic) o raramente capaci di tenere alto il proprio gioco per lungo tempo. Poi c’è il fattore caldo-umido e la stanchezza accumulata. Poi c’è il fattore 31 anni e mezzo. Poi c’è il fattore federeriano “giornata storta”. Poi ci sono le cavallette e le altre piaghe…

Almeno da questo lato ci sarà da divertirsi. Intanto Pat Cash dopo la cerimonia di estrazione non è stato più visto, mentre sono state trovate tracce di sangue australiano su una Wilson battente bandiera svizzera.

Torniamo dal lato di Nole e … guardiamoci Carosello del ’65, che è meglio. Definire “tabellone” la parte di quarto che è toccata a Ferrer è un insulto per tutti i tabelloni di qualsiasi sport. L’unica cosa che può darci qualche speranza è che da questo lato venga fuori il tanto agognato nome nuovo. Dimitrov? Difficile. Janowics? Speriamo. Nishikori? Mah. Baghdatis? Sì, e poi ci svegliamo con i piedi nel vaso da notte… Francamente a meno che un “giovine” non cominci a farci sognare, al posto dei match di questa parte di tabellone è preferibile spararsi una maratona di  quegli spot pubblicitari sulla tosse che vanno tanto di moda d’inverno. Senza contare che chiunque passi in semifinale probabilmente avrà vinto un biglietto di sola andata per il “mattatoio serbo”. Aridatece Raffaele…

Nel quarto di Murray, a parte il primo turno con Haase che sicuramente riuscirà come suo solito ad andare avanti 2 set a zero per finire per infortunarsi e perdere gli ultimi 3 set con un 6/2 periodico, il vero ostacolo per lo scozzese arriverà nei quarti con Delpo, che vedo come vero favorito per la semifinale, e perché no anche per la finale, nel caso in cui Ruggero non arrivi tra gli ultimi 4, cosa che secondo quanto scritto prima non saprebbe di sorpresa. Anche qui malgrado serpeggino giocatori interessanti, come Dolgopolov e il rispolverato Monfils, non credo si scappi dai due grossi nomi di cui sopra, che però potrebbero dare luogo, al contrario degli altri quarti “potenziali”, a un grandissimo match. Anche se poi arriverà Seppi e distruggerà tutti.

Speriamo bene… Ma visto che il maggior desiderio di molti era che il trionfatore di questo slam avesse un nome diverso dai primi 3 non è che l’inizio non sia stato dei migliori.

Davide Bencini

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