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Le pagelle dello Us Open 2013

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Concluso anche l’ultimo Slam della stagione. Per non sentirne troppo la mancanza gustatevi questa raccolta dei momenti e punti più belli ed esilaranti, prima o dopo aver letto il pagellone de Lo Sport Online.

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Rafael Nadal 9

Inutile sorprendersi più per le imprese di questo campione. Il voto per tutto il torneo è 8 non ha avuto grandi avversari e ancora ci chiediamo come abbia fatto a perdere un set da Kohlschreiber, solo la finale lo ha visto impegnarsi a fondo, ma la finale l’ha dominata (tranne una mezz’ora appena in cui Djokovic era incontenibile) dimostrando di essere il più in forma. Il voto in più glielo diamo, oltre che per la finale, anche per la stagione estiva americana. La sua migliore di sempre e forse nessuno in questo tennis moderno riuscirà a ripetere, certo è stato agevolato dal rientro a marzo e l’uscita subito a Wimbledon, ma a distanza di mesi forse è stato un bene perché ora può concentrarsi sul Master che gli è sempre sfuggito.

Novak Djokovic 8
Ha fatto il suo arrivando in finale e faticando anche un po’ in semifinale. In finale poi ha trovato davvero uno più forte di lui in questo momento, ha comunque lottato e fatto vedere che se va sopraritmo nessuno lo tiene e così ha anche dato risposta a chi ancora si ponesse il quesito. Djokovic è quello del 2011 o quello del 2012/2013? Il secondo, rimane un grandissimo giocatore capace di vincere 1 Slam all’anno, se va bene pure due, ma l’exploit fatto nel 2011 vincendo ben tre slam sembra sia stato una momentanea ascesa su livelli che sono di poco superiori ai suoi standard.

Stanislas Wawrinka 8.5
Diciamo che finalmente è riuscito a prendersi tutti per lui i riflettori. Prima semifinale slam, torneo in cui per poco non butta fuori Murray e Djokovic, torneo in cui non è oscurato da Federer e regge benissimo la pressione. Quest’anno probabilmente ha giocato la sua miglior stagione e ne siamo tutti contenti per il tennis che ci sta mostrando.

Richard Gasquet 7.5
Ottimo torneo il suo, arriva in semifinale, gioca e vince una partita al cardiopalma contro Ferrer in quarti, ma sinceramente ci si aspettava di più da lui in semi. Ok che non era favorito e Nadal era più forte, ma tranne che nel secondo set non ha praticamente quasi mai lottato e nemmeno cambiato strategia. Si è intestardito a tirare sempre sul dritto di Nadal col rovescio, magari a tutto braccio, ma forse non c’ha proprio provato fino in fondo.

Andy Murray 5.5
C’eravamo lasciati con un quesito amletico dopo la vittoria a Wimbledon: da adesso si spoglierà di tutte le pressioni e per questo giocherà ancora meglio oppure sentirà di essere arrivato e mancherà di motivazioni? La risposta, almeno per quest’anno, ce l’ha data perdendo in tre set netti da Wawrinka, vediamo se il Master in casa lo scuote un po’ o dobbiamo aspettare che pianifichi la prossima stagione e porsi nuovi obiettivi.

Roger Federer 3.5
Fa male per il tennis, anche se non è più il tennis dove lui è cresciuto e ha recitato una parte davvero importante, vederlo perdere, tra l’altro dominando la partita, da Robredo in tre set. Per quanto possiamo rispettare Robredo, Federer non ci può mai perdere, poi sul cemento, poi in tre set netti e prendendo a pallate l’avversario salvo regalare poi tutti i punti importanti. Beh forse 3.5 è anche troppo ripensandoci, ma almeno giocando con la vecchia racchetta giusto qualche magia l’ha fatta. Federer però deve ritrovarsi, quello che gli servirebbe è farsi qualche mese ai margini e provare a ritrovare motivazioni, testa e forma per poi magari rientrare non ai massimi livelli ma almeno concentrarsi su alcuni obiettivi e giocarli bene invece di ostinarsi a giocare tutto come capita. Chiaro che una pausa in questo momento della sua carriera forse vorrebbe dire non rientrare più.

Lleyton Hewitt 8
Immortale, lotta come quando aveva 20 anni e vince le partite mettendo in riga anche i giovanotti. Uno degli ultimi baluardi della vecchia guardia.

Del Potro, Berdych, Raonic, Isner, Dimitrov 4
Nella seconda settimana nemmeno ci arrivano, malissimo per loro da cui ci si aspetta sempre qualcosa in più ormai. Janowicz non ce la sentiamo di dargli un voto perché ha avuto problemi fisici che non dipendevano da lui.

Italiani 5
Non è stata una delle nostre migliori spedizioni, almeno non a livello maschile. I poveri Lorenzi e Volandri (senza voto) hanno avuto impegni troppo oltre le loro possibilità, sorteggio sfortunato. Fognini (3) sulla terra abbiamo trovato un possibile campione, ma sulle altre superfici e fuori dall’Europa si scioglie come neve al sole, deve maturare ancora molto. Seppi(6.5) quello che si è spinto più avanti di tutti, fa strada fin dove può, si ferma di fronte all’avversario classico dei suoi Slam, Istomin, ancora in cinque set. Tanto male, se avesse vinto trovava Murray. Infine il migliore dei nostri Thomas Fabbiano(9) si qualifica e in un certo senso ha già vinto il suo torneo, esce al primo turno, ma almeno lui lotta e dà tutto quello che ancora aveva in corpo.

 

AzarenkaWilliams_finale_thumb400x275Serena Williams  10
Non ci sono molte parole per giudicare il torneo della cannibale americana. Sarà che è tornata a giocare tanto per via dell’amore, sarà che è tornata a giocare per via della pubblicità che serve alle sue aziende, sarà quel che sarà ma Serena è ingiocabile ed imbattibile. Se continuerà su questi standard, ovvero di un solo set concesso alle avversarie durante tutto uno slam, beh sarà davvero dura detronizzarla.

Victoria Azarenka 9
E’ senza dubbio la più forte delle “terrestri”, difendeva la finale dell’anno scorso e non era facile ripetersi ma lei c’è riuscita, torneo condotto sempre al massimo e non faticando troppo con le avversarie, se si fa eccezione per il match contro la Ivanovic ai quarti di finale che però, dopo un primo set in cui ha subito l’avversaria, ha saputo riprendersi da campionessa. Bene così Vika conferma il suo secondo posto in classifica mondiale.

Na Li 8
Se consideriamo che dopo la prematura uscita a Wimbledon pensava addirittura al ritiro e che l’anno scorso si era fermata al primo turno, una semifinale allo Us Open persa contro Serena non è male. Torneo anche per lei condotto in maniera quasi impeccabile soprattutto per quel che riguarda l’ottavo di finale contro la Jankovic alla quale ha lasciato le briciole.

Flavia Pennetta 9,5
Non poteva fare di meglio Flavia, il sorteggio al secondo turno non l’ha aiutata visto che ha avuto di fronte la Errani, unica top ten italiana, a cui però non ha lasciato nulla. Questo è il torneo che lei ama e si vede, non era facile confermarsi a questi livelli dopo il difficile rientro dall’infortunio, ma Flavia è stata forte ed ha dimostrato una condizione atletica davvero invidiabile. Niente da dire per quel che riguarda la semifinale persa, Azarenka troppo forte per lei.

Agnieszka Radwanska 4
Questo torneo non le piace proprio ed almeno stavolta è uscita al 4 turno e non al secondo come le capitava nelle ultime due edizioni. Volendo ci può anche stare uscire contro la Makarova che di certo non è nuova agli exploit contro le top 5. ma uscire senza lottare più di tanto e non riuscendo a conquistare nemmeno un set non ci sta proprio. Le va bene solo che non perde posizioni in classifica, ma di certo poteva approfittare dell’assenza della Sharapova per conquistare qualche posizione.

Sara Errani 3
Non c’è molto da dire, fuori al secondo turno e senza lottare. Deve maturare molto Saretta, non possiamo permetterci di avere un Fognini anche nel femminile che gioca svogliata e senza lottare. Le voci sul litigio con l’amica di una vita Roberta Vinci sicuramente le hanno creato qualche malumore, ma Sara deve pensare come una top ten e lasciare i problemi personali fuori dal campo. Ci auguriamo solo che la Errani possa tornare sui suoi standard e onorare la sua posizione in classifica.

Suarez Navarro, Daniela Hantuchova, Ekaterina Makarova 7,5
Degna di nota anche la prestazione di queste tre non teste di serie che però si son trovate a lottare per un posto nelle semifinali. Le prime due sono uscite con un secco 2-0 impartitele però dalla prima e dalla seconda giocatrice al mondo, la terza invece è uscita lottando e dando del filo da torcere alla solida Na Li. Tutte è tre hanno fatto vittime illustri come Radwanksa e Kerber. Giocatrici in netta ascesa e le posizioni guadagnate nel ranking ne sono una prova.

Kvitova, Wozniacki 2
Bhè forse avrebbero fatto prima a dare forfait invece di giocare un torneo del genere. La prima ha tentato il colpaccio riuscendo quasi ad uscire al primo turno contro la giapponese Misaki Doi che, data la lentezza di palla che esce dalla sua racchetta, probabilmente anche la nonna della Kvitova ci vincerebbe facile ma, se così si può dire, Petra si è limitata a lasciarci al terzo turno uscendo sconfitta dalla sfida contro la Riske ( per trovarla dobbiamo scorrere fino alla posizione 81 del Ranking) addirittura col punteggio davvero umiliante di 6-3 6-0. Era difficile fare peggio ma la Wozniacki c’è andata quasi vicina uscendo anche lei al terzo turno contro la nostra qualificata Giorgi e, come se non bastasse, nel match contro l’azzurra l’ex numero 1 era pure in vantaggio di un set. Da quando non è più numero uno è in un continuo stato di decadenza, forse farebbe meglio a fermarsi e riflettere un pochetto.

Italiane 9
Se non si fosse messo di mezzo il tabellone, le nostre azzurre sarebbero riuscite ad andare tutte insieme molto più avanti. Ai nastri di partenza ci presentavamo con ben 6 atlete tricolore Schiavone, Giorgi, Knapp, Vinci, Errani, Pennetta. Delle prime due abbiamo già parlato, Schiavone sfortunata nel sorteggio del primo turno contro Serena ma che comunque, il punteggio non lo lascia trasparire, ha saputo contrastare come poteva l’americana; Knapp e Vinci che si sono scontrate al terzo turno con la vittoria di quest’ultima che si è imposta anche sulla Giorgi vera e propria sorpresa del torneo. Classe 1991, ha stupito tutti arrivando dalle qualificazioni passate in scioltezza  così come i primi due turni fino all’exploit contro la Wozniaki. Non c’è che dire, queste nostre ragazze ci fanno ben sperare in vista della Fed Cup.

Simone Milioti & Marco Laquidara