F1 | Hamilton fa 50, Rosberg gestisce. La Ferrari sbaglia ancora: Kimi out, Vettel unico (mezzo) sorriso

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Lewis Hamilton vince il Gran Premio degli Stati Uniti. Il pilota della Mercedes ha condotto la gara dall’inizio alla fine senza una sbavatura, accorciando di sette punti il divario con Rosberg in classifica, giunto secondo proprio dietro al compagno di squadra. Terza posizione per Ricciardo, sempre costante per tutta la gara. Quarto Vettel, unica nota positiva di una giornata ancora tutta da decifrare per la Ferrari che ha visto il ritiro di Raikkonen dopo un errore ai box (non si sa se umano o meno), con la posteriore destra del finlandese non fissata. Oltre a Kimi anche Verstappen è stato costretto al ritiro, ma per lui si tratta di una noia al motore che potrebbe condizionare la prossima gara in Messico. Quinto un eroico Alonso, bravo e cattivissimo a lottare contro Massa e Sainz nel finale per prendersi la più che meritata posizione.

In partenza Hamilton non ha difficoltà a mantenere la testa del gruppo, mentre Rosberg dietro si fa infilare da Ricciardo, unico dei primi quattro con gomme Super Soft. Bene Raikkonen, quarto dietro Rosberg e davanti a Verstappen e Vettel. Alcuni contatti pregiudicano la gara di Bottas, Perez e Ocon, mentre Hulkenberg è costretto al ritiro. Il tedesco della Ferrari tenta nei primi giri un sorpasso nei confronti dell’olandese della Red Bull, ma Max riesce a resistere alla grande. Ricapitolando la situazione gomme: Hamilton, Rosberg e Verstappen hanno le Soft, Ricciardo e i due ferraristi le Super Soft. Rientrano molto presto Raikkonen, Ricciardo e a sorpresa Verstappen, tutti a montare gomme Soft seguiti subito dai due Mercedes: Rosberg monta le gomme Medie, mentre Hamilton altre Soft. Strategia differenziata dunque, mentre Vettel continua con le Super Soft in prima posizione.

Il ritmo di Raikkonen con le Soft non è buono, e infatti il finlandese perde contatto da Rosberg. Vettel però decide di rientrare per mettere le gomme a mescola gialla, e il suo passo è decisamente migliore di quello del compagno di squadra. Anche Hamilton ha qualche problema, mentre Rosberg con le Medie viaggia che è una meraviglia. Verstappen nel frattempo recupera e supera Raikkonen, e va a caccia di Rosberg, ma il crollo della sua gomma Soft è più evidente, e quindi decide di rientrare ai box, ma non avverte i meccanici, perdendo così un mare di tempo. Rientrato in pista con le Medie, si ferma poco dopo per un guasto al motore che provoca anche una Virtual Safety Car. A questo punto rientrano tutti ai box per montare le gomme Medie, tranne Raikkonen, lui rimette le Super Soft per tentare di agganciare Ricciardo, che nel frattempo ha perso la posizione a vantaggio di Rosberg proprio grazie all’oscenità della VSC.

Raikkonen recupera, ma le gomme sono a fine vita e così torna ai box per l’ultimo stint, ma la posteriore destra non viene fissata correttamente, e il finlandese è costretto al ritiro dopo aver parcheggiato in retromarcia la sua Ferrari in corsia box, rischiando anche una penalità per la gara successiva, ma il gesto da mito è innegabile. La gara non ha più niente da dire, se non due sorpassi straordinari di Alonso su Massa prima e su Sainz poi, che gli hanno permesso di conquistare una quinta posizione strameritata. Vince Hamilton davanti a Rosberg e Ricciardo. Per Lewis è la cinquantesima vittoria in carriera, mentre Nico contiene e gestisce autorevolmente il suo vantaggio. Prossimo appuntamento tra sette giorni per il Gran Premio del Messico.

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Giuseppe Marino

Giuseppe Marino, 26 anni di Messina. Laureato in Giornalismo all'Università di Messina. Amo il Calcio, la Formula 1, la MotoGP e l'Indycar. Obiettivo: poterle raccontare a milioni di persone con competenza e passione. Uno dei papà di MotorSport Italia.

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