Dybala salva la Juventus, Milan e Roma seconde

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Andata in archivio un’altra giornata di Serie A, la Juventus batte l’Udinese facendo turnover in vsita Lione, Roma e Napoli senza esclusione di colpi. L’Inter in confusione di risultati e per il caso, apparentemente rientrato, Icardi; mentre la milano rossonera sorride con la seconda piazza in campionato.

L’UOMO PARTITA – La squadra non brilla, i compagni non lo seguono, Allegri superficiale ma lo salva uno sbloccato (da poco) Paulo Dybala. Giocate, spunti, gol tutto nasce dai suoi piedi. Prima pareggia inventandosi una magia su punizione, poi la ribalta con freddezza dal dischetto.

IL MATCH – Tutti gli occhi erano puntati al San Paolo per vedere chi fosse l’antijuve. A parte questi titoli nominali che nessuno vuole Roma e Napoli non si sono risparmiate. Dall’inizio alla fine tantissima intensità, bel gioco e divertimento. I giallorossi sembrano perdere il largo, i padroni di casa rientrano ma non è una giornata fortunata, pomeriggio frizzante e piacevole.

LO STRATEGA – La squadra gioca male, i giocatori sono quel che sono, la dirigenza non aiuta allenatore e ambiente. Tutte queste frasi potevano essere accostate al Milan fino a qualche tempo fa. Adesso Vincenzo Montella ha portato i suoi al secondo posto in campionato, la squadra vince e alcuni giocatori convincono. I rossoneri si godono il momento sperando che continui.

LA GIOCATA – Quasi nessuna giocata bella e decisiva, non ci resta che premiare uno dei gol più belli della giornata. Palermo-Torino, metà del primo tempo, Adem Ljajic si ritrova senza marcatura al limite dell’area. Si aggiusta la sfera con la suola, sguardo fisso sul pallone e collo pieno senza dare nessuna rotazione alla palla che si insacca sotto il sette.

 

L’EPISODIO – Restando ad episodi accaduti in campo e durante i match. Siamo in pieno recupero di Lazio-Bologna, il difensore rossoblu sposta la palla all’attaccante avversario che una frazione di secondo dopo si lascia andare, il giudice di porta che sta lì ad un metro non ha dubbi e suggerisce il rigore. C’è chi è ancora convinto che la moviola in campo sia superflua.

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Simone Milioti

Simone Milioti

Vivo a Roma, ma sono nato in provincia di Messina dove ho concluso i miei studi nell'ambito della comunicazione. Il mio primo amore è stato Roger Federer, da lì in poi la mia passione si è allargata al ciclismo grazie al mio concittadino Vincenzo Nibali e ad altri sport. Le Olimpiadi per me sono un'orgia sportiva. Oltre a scrivere e dirigere LoSportOnline ho anche partecipato alla fondazione di Blog34 (piazza virtuale studentesca di Messina, di cui vado molto fiero) e collaborato con OkCalciomercato, curando la rubrica "The Italian Job".

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