Da Stanimal al flop Muguruza, il pagellone degli US Open 2016

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Abbiamo imparato tante cose durante queste due settimane di US Open. Abbiamo imparato che Serena non è più la tennista numero 1 al mondo a discapito di Angie Kerber; abbiamo imparato che quando Stan Wawrinka arriva in una finale Slam, la vince e basta; e abbiamo anche imparato che confermarsi ad alti livelli è molto difficile, anche per le migliori. E’ tempo di tornare sui banchi di scuola, e noi vi diamo i voti dei protagonisti a Flushing Meadows.

10 e lode ad Angelique Kerber. La tedesca merita tutto quello che ha conquistato in questa stagione. A Melbourne, sotto di un set e 6-5 al tiebreak del secondo set contro Misaki Doi al primo turno, difficilmente si sarebbe aspettata di annullare quel match point, vincere due prove del Grande Slam, perdere in finale a Wimbledon e alle Olimpiadi, e diventare numero uno del mondo. Poca roba, eh?

10 a Stan Wawrinka. Quando si sveglia è semplicemente spettacolare: regola gli avversari ai primi turni, annulla un match point al quarto turno (!) al quarto set (!!) contro Daniel Evans (!!!), fa prendere qualche infarto ai suoi tifosi nel match con Marchenko. Ai quarti regola uno stremato Del Potro, in semi regala qualche perla con Nishikori. Mai perfetto durante tutto il torneo, piange a 5 minuti dall’ingresso in campo per la finale, tira fuori un’altra prestazione favolosa in una finale slam. Il rovescio è pura poesia, a metà terzo set tutto l’Ashe è a bocca aperta. “Stan the Man”, “Stanimal”, “Super Stan”: il migliore soprannome per lui è tre volte campione Slam. Non prende la lode per l’ennesimo outfit da cassonetto della spazzatura.

9.5 ai Galletti Francesi. Jowil arriva ai quarti, Pouille si inventa un capolavoro con Rafa, Monfils incanta per spegnersi al solito nel momento che conta, ma arrivando comunque alle semifinali. Bravo!

9 a una favolosa Karolina Pliskova. Che estate! Torneo da sogno a Cincinnati, chiude alla grande con una finale meritatissima, e siamo sicuri che non sarà l’ultima. E dire che prima di questa estate non aveva mai superato il terzo turno in uno Slam!

8.5 al torneo di Roberta Vinci. Regge la pressione, i primi set di tutti gli incontri disputati sono praticamente perfetti date le condizioni fisiche ed ambientali, arriva ai quarti perdendo solamente dalla numero 1 del mondo e futura campionessa del torneo. E se avesse tenuto il servizio sul *5-4…

8 alle piacevoli sorprese del torneo femminile. Alzi la mano chi si aspettava Anastasija Sevastova nei quarti di finale. Alzi la mano chi si aspettava un ritorno in una semifinale Slam di Caroline Wozniacki, dopo il periodo a dir poco turbolento che ha passato. Alzi la mano chi si aspettava una Ana Konjuh così sicura di sè stessa per tutto il torneo, talmente sicura da battere in due set Aga Radwanska. Il nuovo avanza, come testimonia una curiosa statistica: è da 13 Slam consecutivi che c’è una neo semifinalista Slam nel tabellone femminile.

8- a un grande Paolo Lorenzi. Numero 35 del mondo, numero 1 d’Italia, strapazza Berlocq, batte Gilles Simon al tiebreak decisivo e gioca due set da favola contro Andy Murray. E bravo Paolino!

7- al torneo di Novak Djokovic. Fortunato come non mai per 6 match su 7, sfortunato nell’ultimo nel trovare le uniche due cose che lo possono sconfiggere: il dolore fisico e Stan Wawrinka. Non fa mai vedere un livello di tennis stellare, il che fa vedere come non fosse al massimo.

6 ad un Andy Murray così così. Non brilla, per niente. Bene nei primi due turni, traballa con Lorenzi, demolisce Dimitrov – ancora lontano dalla forma mostrata in quella vittoria con il britannico a Wimbledon ’14 – e si spegne con Nishikori (voto: 9 – fa tutto ciò che era possibile) dopo un paio di chiamate dubbie dell’arbitro. Arrivava da favorito, se ne va da deluso.

5 all’ennesima delusione per Rafael Nadal. Una partita totalmente buttata contro Pouille, specialmente nel tiebreak del quinto set. Dove è finito il Killer Instinct del Maiorchino?

4 alla delusione Keys. Primo slam che la vedeva tra le favorite per un posto tra le semifinaliste – se non qualcosa in più -,primo Slam mancato. Il potenziale c’è, i colpi pure: è solo questione di tempo.

2 alla pessima estate di Garbine Muguruza. E non è neanche così sorprendente. La Kerber dopo aver vinto gli Australian Open ha faticato da matti fino a Wimbledon. Garbine, dopo aver vinto il Roland Garros, non ne ha azzeccata una. Wimbledon, Olimpiadi, US Open: 3 tornei fondamentali di questa estate, 3 sconfitte premature. C’è ancora tanto da lavorare.

1 alla peggiore Sara Errani degli ultimi 5 anni. Sarita lotta, lotta, ma non ottiene niente. Dal torneo di Dubai non ne ha azzeccata mezza. Il servizio è migliorato, ma tutto il resto è calato drasticamente. Che è successo?

0 al – prevedibile – tonfo di Monica Puig. Prima degli US Open, ha invitato Angie Kerber a prendersi una vacanza a Porto Rico. Risultato: Kerber campionessa al primo turno, Puig vince solo 6 games. Ouch.

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Daniele Spadi

Sono nato e vivo a Tradate, vicino Milano, e faccio attualmente il secondo anno di liceo Linguistico; seguo la Formula uno dal lontano 2006 e sono un grande appassionato di tennis, ma mi piacciono un po' tutti gli sport.

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