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Rio, day 15 – Spettacolo Italvolley, Setterosa d’argento

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Quindicesima giornata di Giochi in quel di Rio de Janeiro e altra grande ventiquattrore per i colori azzurri. Spicca su tutte l’impresa dei ragazzi della pallavolo maschile, capaci di centrare la finale dopo una partita al cardiopalma contro gli Stati Uniti. Nel rematch dello scontro di girone (vinto dagli azzurri per 3-1), la vittoria ha ancora arriso a noi, a partire dal primo set. In svantaggio di ben 6 punti, i ragazzi sono piano piano rientrati in partita e dal 19-23 hanno messo in piedi una sontuosa rimonta. Lì, un decisivo Juantorena ha spostato l’incontro sui binari tricolori fino al 30-28 finale. Il secondo parziale sembrava essere fortemente indirizzato verso i nostri colori, ma stavolta sono stati i nordamericani a reagire con la forza dei campioni: rimonta vincente fino ai vantaggi e set in cascina. Il terzo parziale è stato un vero e proprio massacro a favore degli americani ormai sull’onda dell’entusiasmo (addirittura 21-9), ma è stato il quarto a decidere l’incontro; in equilibrio per tutta la sua durata, Holt sembrava aver dato lo strappo decisivo per gli statunitensi grazie alla sua devastante battuta, ma proprio quando tutto sembrava compromesso, è salito in cattedra lo Zar. Ivan Zaytsev con il suo debordante servizio era in grado di portare 5 punti consecutivi in mano azzurra (3 ace consecutivi dal 22-22, di cui uno millimetrico e certificato dall’occhio di falco) e a rimandare tutto al tie-break. Tie-break dominato dagli azzurri grazie a una prova collettiva straordinaria: Giannelli, Zaytsev, Juantorena, Lanza, un grandioso Buti, tutti hanno fatto la loro parte. Persino Colaci, il nostro libero, è stato in grado di mettere a segno un punto (rarità assoluta) grazie ad una beffarda ricezione sul missile terra-aria di Holt che ha pennellato la riga. Ora per la nazionale italiana la prova finale, la sfida per l’oro contro il Brasile al Maracanazinho. Servirà un’impresa, ma chi più indicata di questa squadra per conquistare finalmente ciò che anche la Generazione di fenomeni non ha mai avuto, ovvero l’oro olimpico?
Meno fortuna per il Setterosa, impegnata nella finale per l’oro contro la corazzata degli USA. Troppo il divario tecnico e fisico ma purtroppo si sapeva già ancora prima di cominciare. Le statunitensi hanno dominato l’intero incontro ma le nostre escono comunque a testa altissima grazie a un torneo meraviglioso che le ha viste aggiudicarsi un argento che sa tanto di oro. Oggi ritorna in vasca il Settebello, a caccia del bronzo contro il Montenegro già battuto nella fase a gironi. Per quanto riguarda gli altri azzurri, bellissimo 5° posto per le sincronette azzurre nella prova a squadre (risultato più alto mai raggiunto) e 4° posto straordinario per Palmisano.

Chiude la sua carriera olimpica Usain Bolt e lo fa in maniera del tutto immacolata. 9° medaglia d’oro, terza tripletta olimpica consecutiva e ingresso nell’Olimpo dei più grandi di sempre definitivamente conquistato. Lo fa grazie alla vittoria nella Staffetta 4×100, dominata dalla Giamaica davanti a un sorprendente Giappone e agli americani.
Nel torneo di basket, la finale sarà Stati Uniti-Serbia, remake della finale del Mondiale 2014 dominata dagli statunitensi. Gli americani hanno avuto ragione della Spagna, che ha lottato con le unghie e con i denti stando per tutto l’arco del match vicina ai marziani d’oltreoceano, ma senza mai dare davvero l’impressione di poter vincere. Giornata di pesantissima fiacca per l’attacco a stelle e strisce, che non arriva nemmeno a 90 punti, ma grandiosa difesa che ha letteralmente soffocato gli iberici costringendoli alla resa. Migliori in campo Klay Thompson (in attacco) e DeAndre Jordan (straordinario difensivamente con stoppate, rimbalzi, ben 16, e tanta intimidazione sotto canestro). Nell’altra semifinale, si scioglie sul più bello la nazionale australiana, che aveva così ben figurato lungo tutto il torneo e aveva schiantato la Lituania ai quarti di finale. I canguri pagano la disastrosa prestazione offensiva (appena 14 punti nei primi 20 minuti!) e una Serbia molto centrata grazie a Teodosic e Raduljica.

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Matteo Suardi

Appassionato di basket e tennis, tifosissimo dei San Antonio Spurs, ma soprattutto amante dello sport in tutte le sue forme.

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