Capolavoro dell’Italia contiana contro una Spagna al capolinea

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Era il quarto di finale più bello, sulla carta, e atteso quanto sfortunato per come era arrivato. La Spagna s’era fatta sorprendere dalla Croazia, mentre per l’Italia il primo posto nel girone era già cosa fatta grazie al gol di Eder. La sfida non ha deluso le attese, l’Italia non ha deluso, Conte e la mentalità che ha trapassato ai giocatori non hanno deluso, la Spagna, l’Invencible Armada, è stata sconfitta nettamente dagli azzurri.

Un match monumentale per l’Italia, Conte si affida al suo 3-5-2 con la difesa titolare: Buffon in porta, Barzagli-Bonucci-Chiellini che non deludono e annullano il tridente offensivo di Del Bosque. Il centrocampo funziona a meraviglia De Rossi davanti alla difesa e Parolo accanto a lui contenere e imporsi fisicamente sui centrocampisti avversari, insieme a loro Giaccherini che corre per tutto il match, anche quando tutti gli altri sono scarichi, pressa di continuo anche sul portiere e ha sempre le energie per provare la giocata, solo De Gea e un palo gli negano la gioia del gol. I due attaccanti sono un po’ la nota negativa, nel senso danno il 100% ma non sono Messi e Ronaldo altrimenti il parziale sarebbe stato molto più netto, riescono a far passare De Gea per un super portiere. Sugli esterni Conte stavolta cambia, né Candreva infortunato, né Darmian che parte dalla panchina, in campo Florenzi e De Sciglio, proprio quest’ultimo si fa schiacciare un po’ troppo dal momento nella prima mezz’ora dove gioca male, dopo finisce in crescendo e sia lui che il compagno opposto di reparto non fanno per nulla rimpiangere i “titolari”. Una squadra affiatata.

Di contro le furie rosse, quella Spagna che nelle ultime due edizioni degli Europei ci aveva fatto fuori, ma dopo questo match possiamo dire che questa non è più quella Spagna. Già Casillas non era un grandissimo portiere, ma stare in panchina a guardare De Gea che respinge malamente una punizione di Eder, lasciando in area piccola palla a Giaccherini e Chiellini fa già storcere il naso. I centrali Pique e Ramos fanno decentemente la fase difensiva e si spingono anche in attacco, però quando vengono attaccati in campo quasi aperto da Eder prima e Insigne poi soffrono terribilmente, si aiutano col fisico e d’esperienza, grazie anche all’arbitro che li grazia. In attacco i maggiori problemi della Roja, Morata si o Morata no? Silva e Nolito si accendono e spengono, non sono continui. Ma l’immagine che ti fa capire che la Spagna del ciclo vittorioso è al capolinea è quell’Iniesta, con qualche capello bianco, che non ha più lì vicino il suo amico e compagno di tante vittorie Xavi, imbrigliato sia dalle maglie azzurre e forse ancora prima da Fabregas e Sergio che evidentemente non riescono a “scriver poesia” insieme a lui al suo stesso livello. Una squadra da rinnovare.

Giungiamo così alla sfida in quarti di finale contro la Germania. I campioni del mondo, i Panzer, i favoriti dopo la fase a gironi e l’ottavo, a cui probabilmente adesso ci aggiungiamo anche noi. Gli unici a non aver ancora preso gol, Manuel Neur è imbattuto, a voler essere pignoli lo è anche Buffon e la difesa titolare dell’Italia che non ha giocato contro l’Irlanda. Il punto di forza dei tedeschi è quel mix che hanno creato tra freschezza dei vari Kroos, Draxler, Goetze, unita all’esperienza di gente come Khedira, Ozil e Muller. Tutti e 23 guidati da un Loew che sabato siamo già sicuri darà spettacolo e sarà un match nel match tra lui e il nostro Antonio Conte. Una squadra da battere.

Così abbiamo finalmente i quarti che si giocheranno da giovedì a domenica uno ogni sera alle 21: Portogallo-Polonia, Galles-Belgio, Italia-Germania e Francia-Islanda.

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Simone Milioti

Simone Milioti

Vivo a Roma, ma sono nato in provincia di Messina dove ho concluso i miei studi nell'ambito della comunicazione. Il mio primo amore è stato Roger Federer, da lì in poi la mia passione si è allargata al ciclismo grazie al mio concittadino Vincenzo Nibali e ad altri sport. Le Olimpiadi per me sono un'orgia sportiva. Oltre a scrivere e dirigere LoSportOnline ho anche partecipato alla fondazione di Blog34 (piazza virtuale studentesca di Messina, di cui vado molto fiero) e collaborato con OkCalciomercato, curando la rubrica "The Italian Job".

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