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Champions League: la Finale di Milano si infiamma per il Derby di Madrid

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Mancano esattamente 24 ore e 45 minuti alla finale ma la città di Milano è già in clima di festa grazie al Champions Festival organizzato nelle vicinanze di Piazza del Duomo dove show, musica e divertimento faranno da sfondo al match di domani sera. L’ingresso è gratuito, ci sono diverse iniziative a cui partecipare, come: all’arena Pepsi MAX Maximum Football, si potranno eseguire tiri al volo perfetti affrontando luci, rumore e ostacoli ambientali. I tifosi potranno quindi condividere in tempo reale o in slow motion i video delle loro prodezze sulle reti social usando l’hashtag #maxfootball. Il famosissimo DJ Benny Benassi darà poi seguito alla festa stasera alle 21.30 con un live in Piazza del Duomo.

Finale – Sarà Real Madrid-Atletico Madrid la finale di Champions League 2015/2016, che si giocherà sabato sera alle 20,45 presso lo stadio Giuseppe Meazza in San Siro, a Milano.
Finalmente dopo sette anni la finale della coppa dalle grandi orecchie torna in Italia, ed è previsto il tutto esaurito con questo derby tutto spagnolo che si preannuncia ricco di emozioni, anche perché nessuna delle due squadre in questa stagione ha vinto un trofeo, ma domani avranno l’occasione di giocarsi il tutto per tutto.
Ad aprire lo spettacolo saranno le meravigliose voci di Alicia Keys e Andrea Bocelli. La pop star americana canterà 3 dei suoi più grandi successi e presenterà il suo ultimo singolo accompagnata dalla sua band e con un cast di oltre 20 persone tra musicisti e ballerini. Ad accompagnare lo show di Alicia Keys, 400 volontari performer da tutta Italia, che coloreranno il campo con spettacolari coreografie di massa rendendo omaggio alla città di Milano.
Due Uefa Ambassador saranno le colonne portanti delle due squadre milanesi, Franco Baresi e Javier Zanetti, entreranno in campo con la Coppa, insieme ad Andrea Bocelli, che canterà l’Inno di Mameli.

Real Madrid – Il Real Madrid Club de Fútbol, conosciuto semplicemente come Real Madrid, è una società polisportiva spagnola che è stata fondata il 6 marzo 1902. La formazione madrilena è la più vincente nella storia del calcio spagnolo nonché la più titolata nelle competizioni UEFA per club. Detiene il record di 32 titoli nazionali vinti, nonché il primato assoluto di 10 vittorie della Coppa dei Campioni ormai nota con il nome di Champions League. Domani sarà la 14esima volta che le merengues si giocheranno la finale della massima competizione continentale.
Due anni fa nella finale 2013/2014 disputata a Lisbona si sfidarono per la prima volta Real e Atletico Madrid e nell’ultima occasione la conquistò il Real di Ancelotti, grazie anche ad un po’ di fortuna.
Il tecnico Zidane dovrà fare a meno di Raphael Varane al centro della difesa, per il francese un serio problema fisico. Per il resto piccolo problema anche per Cristiano Ronaldo, ma il portoghese sarà sicuramente in campo.
In porta ci sarà Navas.
In difesa agiranno Carvajal, Ramos, Pepe e Marcelo.
Il centrocampo sarà formato da: Modric, Casemiro, Kroos.
In attacco il tridente composto da Ronaldo, Benzema e Bale.

 

Real Madrid 1905-1906

 

Atletico Madrid – Il Club Atlético de Madrid è stato fondato il 26 aprile 1903 da alcuni studenti baschi residenti a Madrid, con l’intenzione di creare una società satellite dell’Athletic Club: la squadra (il cui primo nome fu Athletic de Madrid) adottò in effetti gli stessi colori sociali del club basco (allora bianco e blu) per poi passare, nel 1912, al bianco e rosso.
È, al 2015, la terza squadra calcistica di Spagna per titoli vinti, con dieci campionati nazionali, altrettante Coppe del Re e quattro Supercoppe (due Supercopa de España e due Coppa Eva Duarte). In campo internazionale la società vanta una Coppa delle Coppe (1961-62), una Coppa Intercontinentale (1974), due Europa League (2009-10 e 2011-12) e due Supercoppe UEFA (2010 e 2012). L’Atlético Madrid è l’unica squadra a essersi aggiudicata l’Intercontinentale senza avere mai vinto la Coppa dei Campioni, allora requisito indispensabile per partecipare alla competizione: nel 1974, infatti, a seguito della rinuncia del Bayern Monaco a partecipare alla manifestazione, i madrileni incontrarono e batterono gli argentini dell’Independiente, campioni in carica della Coppa Libertadores.
Il soprannome più comune dei giocatori è quello di colchoneros, alla lettera “materassai”, in quanto il colore e la foggia delle uniformi della squadra erano analoghi a quelle delle tele che all’epoca rivestivano i materassi.
Domani sera potrà essere una rivincita per l’Atletico Madrid del “CholoSimeone che in semifinale ha eliminato il Bayern Monaco di Guardiola.
Il tecnico Diego Simeone potrà contare su tutta la rosa a sua disposizione. Recuperati i due difensori Godin e Gimenez.
Il modulo dovrebbe essere un 4-4-2.
Oblak in porta, sostenuto in difesa da: Juanfran, Godin, Gimenez e Filipe Luis.
A centrocampo Koke, Gabi, A. Fernandez e Saul Niguez.
In attacco la coppia delle meraviglie Torres e Griezmann.

 

Athletic Club 1903

 

Questi alcuni tweet delle due società, ecco come si caricano per la finale.

 

 

 

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Maria Luisa Cozzolino

Vivo a Messina, ho 22 anni e sono diplomata in ragioneria. Amo il calcio, ma la mia passione è l'Inter, i miei idoli sono Zanetti, Milito e Facchetti. "Essere nerazzurri è un traguardo, un segno di eccellenza. Vi chiedo di urlare forza Inter con passione, ma senza rabbia" cit Giacinto Facchetti.

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