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GP Bahrain: Rosberg trionfa ancora, Raikkonen 2°

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Nico Rosberg ha vinto il gran premio del Bahrain: il tedesco della Mercedes, che ha condotto la gara dall’inizio alla fine, ha preceduto la Ferrari di Kimi Raikkonen e l’altra Mercedes di Lewis Hamilton.

Una gara che ha avuto dell’incredibile ancor prima di iniziare: il motore di Vettel non ne ha voluto sapere di affrontare i 57 giri del Gran Premio, e ha deciso di andare in fumo durante il giro di ricognizione. Che sia un parente della Power Unit di Kimi andata in fumo in Australia? Sarà, ma sicuramente la Ferrari deve risolvere questi problemi di affidabilità se vuole impensierire la leadership della Mercedes.

Al via succede di tutto: Hamilton parte (ancora) lento, ma non come Raikkonen, che perde molte posizioni. Chi ha il miglior spunto di tutti è Bottas: il finlandese ha però la brillante idea di fare una prima curva in pieno stile “Grosjean 2012” e centra in pieno Hamilton. Per fortuna la curva 1 si percorre a circa 80 km/h, quindi l’impatto è debole ed entrambi sono in grado di proseguire: Hamilton si ritrova però in settima piazza, mentre Bottas prosegue quarto, anche se con l’ala anteriore danneggiata (verrà poi sanzionato con un drive through). In tutto questo caos, Rosberg ringrazia e vola in testa, dando più di un secondo al giro a Ricciardo e Massa, i quali verranno però superati nel giro di qualche tornata da un rampante Raikkonen. Il drama continua, con Perez e Sainz che si toccano alla prima curva: lo spagnolo rimedia una foratura ed è costretto a rientrare ai box; Hamilton salta i due piloti Williams e Ricciardo come birilli, accodandosi a Kimi.

Comincia il valzer dei Pit Stop: La Williams opta per le gomme medie (le più dure tra le tre disponibili), Ricciardo e i primi 3 per le soft; intanto le due Haas proseguono a gonfie vele in sesta e settima posizione, ma un problema tecnico pone fine alla gara di Gutierrez. Il suo compagno di squadra Grosjean invece monta le super soft e supera sia Massa che Ricciardo, portandosi in quarta piazza. Rosberg controlla la gara e copia la strategia di Raikkonen, anche se perde qualche secondo durante il secondo pit stop; dietro Grosjean “pitta” ancora per le super soft, strategia che sembra pagare visto l’ottimo passo gara della Haas, che gira in modo veloce e costante senza usurare troppo le gomme. Mentre il nome di Sainz si aggiunge all’elenco dei ritirati (con lui anche Button, Palmer e Vettel), le gomme medie si rivelano pessime: lenta e poco duratura, la mescola più dura tra quelle scelte dalla Pirelli costringe Hamilton e le due Williams a fare un pit stop anticipato rispetto alle previsioni. Il muretto Williams però commette un grave errore, rimettendo sulle vetture di entrambi i piloti un altro set di gomme dure: le due frecce bianche subiscono il colpo e scivolano indietro in classifica, superate da Verstappen e Kvyat.

Rosberg se la prende un po’ troppo comoda in occasione dell’ultimo pit stop, e questo permette a Raikkonen di avvicinarsi fino a un gap minimo di 4 secondi dal tedesco; Nico però torna in controllo della gara e veleggia tranquillo verso la sua seconda vittoria della stagione, la quinta di fila se consideriamo anche le tre vittorie di fila che il tedesco aveva conquistato alla fine del Mondiale 2015. Seguono Raikkonen e Hamilton, con quest’ultimo bravo a gestire una macchina sicuramente non in condizioni perfette. Come in Australia, la Ferrari se ne va dal deserto del Bahrein con il bicchiere mezzo pieno: se un Kimi molto rapido e costante (ancora non si capisce come faccia ad arrivare a podio solo nelle gare in cui non c’è lo champagne) porta a casa un ottimo podio, il ritiro di Vettel porta ancora più preoccupazione a Maranello: i punti conquistati da entrambi i ferraristi sono gli stessi che ha incamerato il solo Hamilton.

Dietro ai primi tre un buon Ricciardo porta a casa la quarta posizione, mentre Grosjean riesce nel quasi impossibile compito di migliorare il risultato ottenuto in Australia, portando al traguardo in quinta posizione la debuttante Haas. Segue poi un ottimo Verstappen, Kvyat, le due Williams di Massa e Bottas e il debuttante Vandoorne, che rimpiazza Alonso nel migliore dei modi portando a casa il primo punto della stagione per la McLaren.

Sono tanti gli spunti che ci offre questo Gran Premio: dalla prestazione superlativa di Grosjean a quella disastrosa della Williams e del suo muretto box; il debutto fantastico di Vandoorne, un’ottimo Wehrlein che porta a casa un 13° posto record per la Manor, e i problemi delle due Force India, che chiudono mestamente terzultime e penultime. Una cosa però è certa: questo mondiale è più aperto che mai, soprattutto se Hamilton continua a regalare posizioni gratis in partenza…

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Daniele Spadi

Sono nato e vivo a Tradate, vicino Milano, e faccio attualmente il secondo anno di liceo Linguistico; seguo la Formula uno dal lontano 2006 e sono un grande appassionato di tennis, ma mi piacciono un po' tutti gli sport.

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